A cura di
WAR – Warehouse of Architecture and Research
Hanno preso parte
Elisa Barbagelata, Giovanni Daltri, Paolo Morreale, Elisabetta Maifredi, Maria Letizia Guido, Valeria Napolitano, Giovanni Pravato
Qualsiasi approfondimento sull’ombra si potrebbe circoscrivere alla figura di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio. Proseguirla con De Chirico e Sironi; poi Ford, Ėjzenštejn, Hitchcock; Aldo Rossi e Costantino Dardi.
Pur sospinto da una rabdomantica ricerca di riferimenti, anche esterni al settore disciplinare di sua competenza, il gruppo ha inseguito l’ombra intendendola come cosa architettonica.
Sia da un punto di vista concettuale che formale.
Il passare del tempo, rifugio e protezione, mistero e reclusione, sono tutte condizioni d’ombra, necessarie per comprendere l’ambivalente natura di un elemento essenziale per l’uomo e le sue città. Elemento niente affatto residuale, ma personaggio dotato di un carattere proprio.
Le ombre raccontano storie, celano misteri.
Un’ombra definisce un ambito; può conformare i modi in cui uno spazio viene usato, consumato.
Individuare possibili modalità di interazione dei luoghi con lei stessa, quindi classificare una gamma diversificata di ombre, ha permesso di raccogliere diverse condizioni spaziali, poi inserite all’interno del progetto per l’ex laminatoio Tempini.




















A cura di
WAR – Warehouse of Architecture and Research
Hanno preso parte
Elisa Barbagelata, Giovanni Daltri, Paolo Morreale, Elisabetta Maifredi, Maria Letizia Guido, Valeria Napolitano, Giovanni Pravato
Qualsiasi approfondimento sull’ombra si potrebbe circoscrivere alla figura di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio. Proseguirla con De Chirico e Sironi; poi Ford, Ėjzenštejn, Hitchcock; Aldo Rossi e Costantino Dardi.
Pur sospinto da una rabdomantica ricerca di riferimenti, anche esterni al settore disciplinare di sua competenza, il gruppo ha inseguito l’ombra intendendola come cosa architettonica.
Sia da un punto di vista concettuale che formale.
Il passare del tempo, rifugio e protezione, mistero e reclusione, sono tutte condizioni d’ombra, necessarie per comprendere l’ambivalente natura di un elemento essenziale per l’uomo e le sue città. Elemento niente affatto residuale, ma personaggio dotato di un carattere proprio.
Le ombre raccontano storie, celano misteri.
Un’ombra definisce un ambito; può conformare i modi in cui uno spazio viene usato, consumato.
Individuare possibili modalità di interazione dei luoghi con lei stessa, quindi classificare una gamma diversificata di ombre, ha permesso di raccogliere diverse condizioni spaziali, poi inserite all’interno del progetto per l’ex laminatoio Tempini.